Odontoiatria estetica – odontoiatria conservativa – protesi dentaria – gnatologia e funzione

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INTRODUZIONE AL CORSO

Nel Corso Pratico di Programmazione Protesica insegniamo come la protesi, prima che protocollo clinico o tecnicismo operativo, è progetto e, estremizzando questa prospettiva, potrebbe essere intesa come pensiero.

La capacità di osservare una bocca nelle sue problematiche e criticità e di immaginarla nel suo aspetto finale al termine del trattamento è la dote più importante del protesista.

Questa capacità di previsione non si matura solo con l’esperienza, ma richiede uno studio approfondito della biologia e di tutte le altre discipline odontoiatriche. Nella maggior parte dei casi, infatti, la soluzione di un caso protesico è multidisciplinare e le modalità con cui le nostre manovre terapeutiche interagiscono con i tessuti biologici determinano l’efficacia del trattamento e ne scandiscono i tempi operativi.

Un altro aspetto caratterizzante la figura del protesista riguarda la sua collaborazione con l’odontotecnico. Per tanti anni si è parlato durante corsi e congressi della comunicazione tra studio odontoiatrico e laboratorio odontotecnico come fondamentale interfaccia tra i reciproci ambiti di competenza. Questo modo di vedere le cose, oggi, è a nostro avviso superato. Non ci deve essere semplicemente un’interfaccia, quanto piuttosto una compenetrazione reciproca tra odontoiatra e odontotecnico, una condivisione delle stesse conoscenze per incrementare ulteriormente le sinergia operative.

Il corso che Cristian Marchini ed io presentiamo, dopo 15 anni di collaborazione, non vuole essere il classico corso di tecnica protesica. Il design di una preparazione, la scelta del finishing line o ancora del materiale da restauro, solo per fare alcuni esempi, sono dettagli tecnici che fanno parte del bagaglio culturale (a volte bisognerebbe parlare di zavorra) di ciascuno di noi, ma poco o nulla hanno a che fare con il pensiero protesico o con il progetto protesico estetico-funzionale.

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FINALITÀ DEL CORSO

L’obiettivo del Corso di Programmazione Protesica è quello di guidare il partecipante verso la definizione del progetto protesico nella sua formulazione e nella sua traduzione in precise fasi tecnico-operative.

A CHI È RISERVATO IL CORSO PRATICO DI PROGRAMMAZIONE PROTESICA

Il Corso di Programmazione Protesica, a numero chiuso, è rivolto agli odontoiatri ed agli odontotecnici (preferibilmente in coppia) che, avendo acquisito negli anni una certa confidenza con le procedure cliniche e di laboratorio, vogliono impossessarsi di un metodo ordinato e rigoroso per affrontare i casi multidisciplinari più complessi, dalla diagnosi al provvisorio terapeutico.

CONTENUTI

Le basi di anatomia e fisiopatologia dell’organo masticatorio rappresentano ovviamente il punto di partenza. La conoscenza delle strutture trova il suo completamento nello studio della filogenesi dell’uomo, ma ancor più nell’ontogenesi dell’individuo, che ne afferma, di fatto, la sua unicità. E’ per questo motivo che non può esistere un unico approccio terapeutico per tutti i pazienti. L’occhio dell’odontoiatra deve saper ricostruire la storia di ogni paziente dall’esame obiettivo, dall’osservazione delle strutture extraorali e solo in seguito di quelle intraorali. Questionari anamnestici mirati e la nostra capacità di ascolto priva di pregiudizi completano il primo livello della diagnosi, caratterizzato da un basso costo e da un’alta efficacia.

Successivamente, la diagnosi può essere integrata da altri presidi quali la fotografia, la cefalometria dei tessuti molli, gli occlusogrammi, il brux-checker, la palpazione delle strutture muscolari ed articolari, gli esami radiografici convenzionali e non, la condilografia, la cefalometria funzionale dinamica, lo studio dei modelli in articolatore.

La mole di informazioni che deriva da questa raccolta dati deve essere organizzata in modo confluente e, quindi, interpretata. Solo a questo punto può essere stabilita una posizione terapeutica (TRP) che il paziente può testare mediante splint provvisori o a medio termine.

Una volta stabilita la TRP si può procedere alla realizzazione di un progetto occlusale estetico-funzionale (ceratura di analisi) e del piano di trattamento ideale per trasferire tale progetto nella bocca del paziente sotto forma di provvisorio terapeutico.

Dopo un periodo di follow up e una opportuna rivalutazione finale il provvisorio potrà essere convertito in definitivo. Il nostro cammino si ferma a questo punto, lasciando ai corsisti una libera interpretazione degli aspetti tecnici operativi per la costruzione dei restauri definitivi. Questa nostra scelta è conseguenza delle premesse, dal momento che, come abbiamo precisato, non vogliamo concentrarci sul particolare esecutivo, quanto sulla visione di insieme del progetto restaurativo del singolo caso.

SVILUPPO DEL CORSO DI PROGRAMMAZIONE PROTESICA

Il percorso formativo si snoda in 15 incontri di 2 giorni ciascuno.

I primi cinque incontri prevedono dimostrazioni live da parte dei relatori seguite esercitazioni pratiche svolte dai corsisti e sono dedicati a sviluppare un linguaggio comune e una presentazione iconografica uniformi per tutto il gruppo di partecipanti.  

Questo aspetto è di primaria importanza dal momento che l’apprendimento, con l’eccezione di alcune lezioni teoriche, avviene tramite la discussione di casi clinici risolti o da risolvere, presentati dai relatori e dai corsisti.

La didattica ha, quindi, un carattere corale, aspetto inusuale per i corsi, che solitamente hanno una didattica frontale. Il vantaggio è quello di rendere tutti i partecipanti parte attiva del corso e, nello stesso tempo, di consentire a ciascuno di colmare le proprie lacune e di ricevere informazioni, suggerimenti e un supporto individuale per tutto lo svolgimento degli incontri.

Dal quinto incontro in poi, secondo un calendario che viene organizzato ad hoc, i corsisti possono portare i loro pazienti fisicamente al corso per verificare i progressi nel piano di trattamento preventivamente concordato o per svolgere una fase specifica dello stesso come primi o secondi operatori.

Tutte le parti pratiche su paziente vengono filmate per coinvolgere tutti i corsisti non attivamente impegnati in quel momento specifico e, non meno importante, per produrre prezioso materiale didattico che viene messo a disposizione di tutti. Oltre a questo i corsisti ricevono anche dispense e appunti che consentono loro di avere facile accesso agli argomenti discussi e alle relative fonti bibliografiche. Infine, una chat dedicata al corso sarà sempre disponibile per offrire una piattaforma di discussione e crescita continua negli anni di tutto il gruppo.

Modalità di iscrizione

Le iscrizioni devono pervenire alla Segreteria Organizzativa entro 15 giorni dalla data di inizio del corso e saranno accettate sulla base dell’ordine cronologico di arrivo. Le iscrizioni saranno ritenute valide solo se accompagnate dalla ricevuta di avvenuto pagamento.

Durata del corso

15 incontri di 2 giorni ciascuno

Numero partecipanti

Sono ammessi massimo 20 partecipanti

 

PERCHÉ DEVI ISCRIVERTI AL CORSO PRATICO DI PROGRAMMAZIONE PROTESICA

  • SVILUPPERAI UN “PENSIERO PROTESICO” MULTIDISCIPLINARE INDIVIDUALIZZATO SUL PAZIENTE.

    Comprenderai che non esiste una “tecnica protesica”, ma un approccio olistico al paziente che nasce da una diagnosi strutturata a diversi livelli e confluente.

    Imparerai ad articolare in maniera sinergica le diverse branche dell’odontoiatria all’interno di un piano di trattamento coerente agli obiettivi terapeutici e lineare nella sua stesura, ovviamente sempre nel rispetto di tutte le determinanti biologiche.

  • CONOSCERAI IL PENSIERO GUIDA DELLE SCUOLE PIÙ IMPORTANTI DI GNATOLOGIA CON UN APPROCCIO DI SINTESI COSTRUTTIVA.

    L’occlusione non è né una filosofia, né una religione, ma conoscenza, frutto di uno studio che ci deve accompagnare in tutto il cammino professionale.

    La Gnatologia è la branca portante della nostra clinica quotidiana, divisa tra controllo delle infezioni e controllo delle forze (M. Tsutsui).

    Imparerai che non può esistere un progetto protesico di successo nel lungo termine senza il supporto ed il rispetto dei principi dell’occlusione.

  • PIÙ DEL 70% DELLA DURATA DEL CORSO SARÀ DEDICATA ALLO SVOLGIMENTO DI SESSIONI PRATICHE.

    Le sessioni pratiche serviranno prima a sviluppare un linguaggio comune e una presentazione iconografica uniformi per tutto il gruppo di partecipanti, poi a discutere in modo corale i casi portati da tutti i partecipanti.

    Potrai portare i tuoi pazienti fisicamente al corso per verificare i progressi nel piano di trattamento preventivamente concordato o per svolgere una fase specifica dello stesso come primo o secondo operatore.

  • AVRAI UN APPRENDIMENTO E UN AGGIORNAMENTO CONTINUATIVI NEL TEMPO.

    Ogni corsista potrà rivolgere le proprie domande o pubblicare i propri casi in una chat riservata ai partecipanti del corso.

    Questa chat sarà attivata qualche settimana prima dell’inizio del percorso formativo e rimarrà sempre attiva al termine dello stesso.

  • POTRAI EFFETTUARE REGISTRAZIONI AUDIO E VIDEO DI TUTTE LE FASI DEL CORSO.

    L’impegno di raccogliere e organizzare il materiale per preparare un corso e la responsabilità di trasmettere le proprie conoscenze senza riserve sono nel DNA di chiunque voglia dedicarsi con serietà e passione alla formazione.

    Ritengo scorretto impedire registrazioni in qualsiasi forma o supporto ai corsisti, ma, allo stesso tempo, consapevole del valore aggiunto di una consultazione illimitata di tutto il materiale didattico presentato durante il corso, chiedo a tutti i partecipanti che questo materiale non sia diffuso, per una forma di rispetto verso chi quotidianamente dedica tempo, risorse e fatica  a questa attività

 

Docenti

Mario Alessio Allegri & Cristian Marchini

Cristian Marchini

Nato a Mantova nel 1973, nel 1997 ha conseguito il Diploma di qualifica odontotecnica presso l’Istituto “M. Buonarroti” di Verona e sempre nel medesimo istituto nel 2003 ha conseguito il Diploma di Maturità Odontotecnica. Dal 1998 è titolare di laboratorio Odontotecnico prima in Mantova ed ora in Verona dove si occupa esclusivamente di protesi fissa.

Dopo aver frequentato numerosi corsi di specializzazione con importanti autori italiani ed esteri si specializza nella ceramica dentale e composito. Ha pubblicato articoli inerenti al tema delle ceramiche con e senza metallo.

È membro del Dental Excellence-International Laboratory Group e socio attivo della IAED – Italian Academy of Esthetic Dentistry

Mario Alessio Allegri

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli studi di Verona nel 1997, si è dedicato allo studio delle tecniche adesive in conservativa ed all’impiego clinico di materiali estetici di nuova generazione per la realizzazione di restauri indiretti privi di metallo.Titolare di una borsa di studio per una ricerca sull’impiego di materiali compositi rinforzati mediante fibre di vetro nella realizzazione di strutture protesiche su impianti, presso lo stesso ateneo, negli anni 1998-2001.

Dal 2004 è socio attivo dell’AIC – Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa, di cui è stato membro della commissione culturale dal 2007 al 2015. Dal 2012 è socio attivo dell’IAED – Italian Academy of Esthetic Dentistry. Relatore a congressi nazionali ed internazionali e autore di pubblicazioni sull’impiego clinico dei materiali adesivi. Svolge l’attività di libero professionista in Verona, dedicandosi in particolare all’odontoiatria adesiva ed alla riabilitazione dei casi complessi con approccio multidisciplinare.

ISCRIZIONE AL CORSO

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