Dentista a Verona dal 1997

Ho deciso di aprire il mio studio odontoiatrico nel 2007 quando ho capito che era l’unico modo per avere una crescita professionale continua e libera.
Essere responsabili del piano di trattamento di un paziente significa affrontare sfide emozionanti sia sul piano tecnico che umano. Essere responsabili della salute di molti pazienti fa crescere in modo esponenziale il numero di queste sfide.

Mi sono convinto che un bravo professionista, a prescindere dal contesto in cui si trova ad operare, non debba puntare solo su elevate competenze tecniche specifiche, ma anche sullo sviluppo di qualità individuali come l’autoconsapevolezza, l’autoregolazione, l’empatia e il talento sociale, meglio note se considerate collettivamente come “intelligenza emotiva”. Negli anni ho cercato di coltivare entrambi questi aspetti e ho maturato la consapevolezza che ogni traguardo raggiunto è solo una piccola tappa in un viaggio che non può e non deve aver fine.

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Alcune persone non sono abituate ad un ambiente in cui è richiesta eccellenza

- Steve Jobs

Questo cammino mi ha portato anche ad un’altra conquista, ovvero la costruzione di un team motivato ed entusiasta, che sono orgoglioso di presentarvi in questa pagina.
Il contributo di ognuno è tangibile nella quotidianità dello studio, ma soprattutto è orientato verso il futuro. Sempre più spesso, infatti, la nostra professione ci obbliga a piccoli o grandi cambiamenti. Non dobbiamo porci di fronte ad essi in modo passivo o, peggio ancora, sottomesso. Il cambiamento non porta solo nuove difficoltà da superare, ma grandi occasioni per partorire e sviluppare nuove idee, vederle crescere e affermarsi.

Assistente

Elena Colato

Accolgo i pazienti, organizzo l’agenda dello studio, assisto il dottore nelle fasi cliniche e nella programmazione dei piani di trattamento.

Con me dovete fare i conti

Assistente

Rossella Frontera

Metto a loro agio i pazienti, preparo la postazione di lavoro e passo materiali e strumenti al dottore assicurandomi che tutto sia rigorosamente sterile.

Vi illumino di immenso

Esiste un’altra componente che qualifica lo studio che, con i miei collaboratori, sono riuscito a costruire: il valore che attribuiamo alla storia. Senza di essa non è possibile valutare i nostri progressi, ricordare da dove siamo partiti e decidere le nostre mete future. La stessa struttura architettonica dello studio suggerisce questa prospettiva. Al piano semi-interrato il muro perimetrale è l’unica struttura residua visibile dell’antica chiesa di San Faustino, di cui esiste documentazione dal 922 al 1806, data in cui venne soppresso il convento ad essa annesso e divenne proprietà demaniale.

L’impianto dell’edificio, tuttavia, va collocato diversi secoli prima, come conferma il muro romano che penetra letteralmente le pareti in vetro dello studio diventando protagonista dello spazio. Si tratterebbe di un tratto della via Postumia, che dal centro della Verona Antica, attraversando il ponte omonimo, oggi non più riconoscibile, si dirigeva verso est in direzione di Vicenza e Padova.
Se il piano semi-interrato richiama alla mente il passato, il piano rialzato ci riporta al presente e ci proietta verso il futuro con i suoi spazi luminosi dedicati all’operatività in un contesto asettico in cui le attrezzature si sposano i toni neutri delle pareti.

La storia è anche esperienza e crescita professionale. La mia è legata a diversi “maestri” che si sono avvicendati nel tempo risultando determinanti per la mia formazione: Paolo Filippini, Adamo Monari, Massimo De Sanctis, Giovanni Zucchelli, Samuele Valerio, Piero Alessandro Marcoli, Carlo Tinti e Rudolf Slavicek, nell’ordine esatto in cui ho avuto la fortuna di incontrarli.

“La storia siamo noi…, nessuno si senta escluso” canta Francesco De Gregori. Come allora trascurare la cura dei rapporti umani che ci fa entrare nel vissuto dei nostri pazienti, creando i presupposti per una conoscenza reciproca sulla quale costruire un legame duraturo nel tempo. Aspetto fondamentale nella nostra professione, il tempo può essere giudice di una decisione terapeutica, verificata e validata dai controlli periodici, o complice nell’individuare il momento più opportuno per un intervento, dalla terapia e dai restauri preventivi alle riabilitazioni complete.

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